Richiesta convocazione seduta straordinaria di Consiglio comunale.

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I Consiglieri comunali David Simone e Franco Calce del Gruppo consiliare Risolleviamo Conca hanno depositato, in data odierna, una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 25 comma 1 del Regolamento del C.C. per la trattazione del seguente argomento:

1) Mozione riguardante la sicurezza dei cittadini di Conca della Campania (Consigliere SIMONE, Consigliere CALCE);

Il Sindaco, come previsto dal regolamento comunale, dovrà provvedere alla convocazione entro 20 giorni.

Scarica la richiesta di convocazione del Consiglio comunale:

richiesta c.c. 13 aprile 2015

Mozione Sicurezza

Risposta del Sindaco all’interrogazione avente ad oggetto “Messa in sicurezza dell’edificio scolastico di Conca della Campania”.

Il Sindaco ha risposto alla nostra interrogazione relativa alla messa in sicurezza dell’edificio scolastico di Conca della Campania.

Le risposte alle nostre domande risultano essere superficiali e generiche. Noi ci auguriamo che la sicurezza degli alunni di Conca sia realmente una priorità nell’agenda politica di questa Amministrazione.

Scarica l’interrogazione e la risposta del Sindaco:

Interrogazione DANNI PLESSO SCOLASTICO

Prot. 1525 del 02.4.2015 – RISPOSTA ALL’INTERROGAZIONE CONSILIARE AD OGGETTO. MESSA IN SICUREZZA DELL’EDIFICIO SCOLASTICO DI CONCA DELLA CAMPANIA

Brevi considerazioni relative al manifesto del Gruppo Obiettivo Conca dal titolo “Comunicato Castello” affisso il 15 marzo 2015.

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Il Gruppo Obiettivo Conca, in risposta alle legittime critiche da noi avanzate con riferimento al mancato esercizio da parte dell’Amministrazione comunale del diritto di prelazione sul trasferimento delle altre due unità immobiliari del Castello feudale di Conca, ha bollato i Consiglieri del PRECEDENTE GRUPPO DI OPPOSIZIONE – targato Felice De Luca – come P r o v o c a t o r i  e gli attuali due Gruppi di Minoranza come M i s t i f i c a t o r i della realtà.

Inoltre, atteggiandosi a vittima, il Gruppo Obiettivo Conca “Bravo, Buono e Competente” è arrivato addirittura a prefigurare per noi un futuro ruolo di calunniatori nei confronti di qualcuno, pur di esercitare anche l’arte del “retro pensiero”.

Noi, stiano sereni i Consiglieri di Obiettivo Conca, al contrario di altri, possiamo affermare: non abbiamo necessità di comprare casa!

E non accettiamo lezioni di trasparenza da chi amministra i soldi pubblici in modo inefficiente e inefficace!

Ai Consiglieri di Obiettivo Conca chiediamo di attivarsi e impegnarsi concretamente affinché il nostro territorio possa RISOLLEVARSI.

NOI DOBBIAMO RISOLLEVARE CONCA perché negli ultimi 6 anni l’IMMOBILISMO TOTALE è stata una costante.

Quale “Obiettivo” ha centrato questa Amministrazione? Quali risultati ha raggiunto? La risposta è sotto gli occhi di tutta la cittadinanza.

Prima di confutare quanto insinuato e arzigogolato dal Gruppo Obiettivo Conca nel suo manifesto, desideriamo fare chiarezza:

Nel nostro Comune l’opposizione consiliare è costantemente esclusa dalle scelte per il paese, vedendosi bocciare, rigettare o semplicemente non considerare le proposte presentate. Veniamo dipinti come un NEMICO da combattere, contravvenendo ai normali principi del vivere civile. Con tale atteggiamento si va a minare l’intero istituto democratico, dal momento che non è il potere della maggioranza a costituire l’architrave della democrazia ma il rispetto quasi sacro della minoranza.

Non parliamo poi della scorrettezza nel rispondere in maniera evasiva e dopo vari solleciti alle tante interrogazioni e richieste di informazioni presentate dall’opposizione consiliare che spesso e volentieri vengono strumentalizzate e criticate da questa maggioranza.

Una maggioranza che, ribadiamo con forza, rappresenta la minoranza di Conca!

La questione è e rimane oggettiva: NON avete raccolto la maggioranza dei voti dei nostri concittadini!

Per quanto concerne il manifesto in parola che, per l’onestà che ci contraddistingue, qui appresso andiamo a confutare, diciamo subito che:

Il conto “del salumiere o della serva” esposto nel manifesto è esatto solo dal punto di vista numerico, in quanto il Comune, in persona del Sindaco pro tempore Geom. Domenico Cinquegrana (che era anche responsabile dell’Area Tecnica nonché responsabile dell’Area Finanziaria, come il nostro attuale Sindaco è Responsabile dell’Area Amministrativa nonché Responsabile dell’Area Finanziaria), in data 17/04/2009, con nota prot. 2185, riconosceva alla RAMBLA SAS, sulla base di un accordo transattivo intervenuto a seguito di una perizia commissionata nell’interesse dell’Ente e costata 3.417,58 euro, un credito di 74.523,68 a saldo di ogni diritto e pretesa per gli interventi di ristrutturazione ed a carattere igienico sanitario realizzati dalla società locataria.

Va però anche detto – e il Gruppo di Obiettivo Conca NON LO DICE O MEGLIO LO NASCONDE –  che l’importo di € 74.523,68 è stato liquidato alla RAMBLA sas, e per essa al cessionario del credito Sig. Antonio Simone, a seguito della Determinazione dell’Area Tecnica n. 81 del 27/05/2009 e che la liquidazione è stata imputata a carico degli oneri straordinari di gestione, come affermato anche dal Sindaco Sig. Alberico Di Salvo nel verbale di deliberazione n. 12 del 31/07/2009, essendo debito maturato negli anni precedenti, non costituente quindi, secondo la Corte dei Conti, debito fuori bilancio in quanto oggetto di una transazione.

Chiarita l’imputazione della spesa come sopra evidenziato si può affermare che:

L’incasso previsto per la vendita del Poliambulatorio di € 175.995,82 è stato un INCASSO EFFETTIVO di € 175.995,82 e, come si evince dal Contratto di C/Vendita stipulato in data 29/05/2009 rep. n. 6 dal Segretario pro-tempore tra il Comune e il Sig. Antonio Simone – persona fisica- e non quale rappresentante della “LA RAMBLA sas”, la tempistica è stata la seguente:

€  83.890,14 –    versati contestualmente alla stipula atto a mezzo assegno circolare;

€  74.523,68 –    versati al Tesoriere Comunale in data 28/05/2009 come da quietanza agli atti;

€  17.582,00 –    versati al tesoriere a garanzia offerta acquisto in data 23/12/2008.

per un TOTALE di € 175.992,82  

Tale importo risulta appostato nel BILANCIO DI PREVISIONE 2009 dell’Amministrazione Di Salvo:

Entrate titolo IV  codice 4014010 capitolo 1068- alienazione  poliambulatorio; 

Spese titolo II  codice  2100501 capitolo 3778- finalizzato per acquisto Castello;

All’importo di 175.995,82 devono essere detratte soltanto € 3.417,58 (costo perizia), con un residuo, quindi, di € 172.578,24

NOI  AFFERMIAMO – CONFORTATI DA DOCUMENTI ESISTENTI AGLI ATTI DEL COMUNE- CHE LA SOMMA IN BILANCIO SAREBBE STATA AMPIAMENTE SUFFICIENTE PER ESERCITARE IL DIRITTO DI PRELAZIONE.

Sennonché, l’Amministrazione DI SALVO, con l’approvazione del Rendiconto della Gestione Esercizio 2010, nel compiere l’operazione di riaccertamento dei residui attivi e passivi, ha silenziosamente e inopinatamente eliminato la maggior parte dell’importo stanziato per l’acquisto del Castello feudale ultramillenario di Conca, lasciando la modesta cifra di € 17.582,00.

Preme sottolineare, oltretutto, che le due unità immobiliari sulle quali l’Amministrazione Di Salvo ha deciso DI NON PROCEDERE all’esercizio del diritto di prelazione sono state acquistate rispettivamente al prezzo di € 83.520,00 e € 36.480,00. Anche volendo prendere per buone le affermazioni sbagliate ed infondate del Gruppo di Obiettivo Conca, secondo le quali residua la somma di € 88.054,56 dalla vendita dell’ex Poliambulatorio, è CHIARO ED EVIDENTE A TUTTI che una delle due unità immobiliari avrebbe potuto essere immediatamente acquisita. Giova ricordare che per l’acquisizione del Castello potevano essere utilizzati gli introiti derivanti dalle vendite dei lotti dell’area industriale ammontanti a circa € 130.000,00 (De Luca srl e “A”e“B” Impianti srl), effettuate dall’Amministrazione in cui il Consigliere Franco Calce ricopriva la carica di Vice Sindaco, e le risorse incassate dagli ulteriori lotti venduti dall’Amministrazione di Alberico Di Salvo (ditta artigiana individuale di Antonio Di Salvo).

 

In ordine all’aspetto politico della vicenda,  ci sembra lecito porre le seguenti domande:

L’Amministrazione Comunale era intenzionata ad acquisire il Castello?

Le dichiarazioni rese dal Sindaco Di Salvo nella seduta consiliare del 25/08/2014, riguardante la prelazione esercitata sulla vendita Galdieri/Simone, che qui si riportano, andavano in tale direzione:

Sono cinque anni (dal 2009) che stiamo valutando l’acquisizione del Castello. Con il proprietario della porzione di cui si tratta, avevamo già in corso delle trattative. RITENIAMO CHE QUEL CASTELLO DEBBA RIMANERE DI PROPRIETA’ PUBBLICA PERCHE’ SIMBOLO DI CONCA. Pochi di noi hanno avuto il piacere di visitarlo all’interno”.

Da una parte, il Sindaco affermava davanti al Consiglio comunale che il Castello doveva rimanere di proprietà pubblica e, dall’altra, taceva intenzionalmente i futuri propositi di non esercitare il diritto di prelazione!

Un comportamento ambiguo, contraddittorio e politicamente scorretto.

Da queste dichiarazioni traspariva un “impegno” all’acquisizione dell’immobile ed è logico pensare che il Sindaco sapesse della successiva vendita della parte più nobile del Castello con annesso giardino pensile. Ma sapeva anche di non avere più in Bilancio le risorse sufficienti per l’acquisto del Castello.

Perché le risorse destinate all’acquisto del Castello, inopinatamente fatte confluire nelle economie del Bilancio a far data dal 2010, come affermato nel manifesto di Obiettivo Conca, non sono state ripristinate in sede di approvazione del Bilancio di Previsione 2014, deliberato in data 20/10/2014, vale a dire ad appena due mesi dalla prelazione su Antonio Simone ?

Perché non è stato utilizzato parte dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2013 ammontante a ben € 544.633,09 per l’acquisto del Castello?

Alla domanda specifica proposta dal Consigliere David SIMONE in sede di approvazione del Bilancio 2014:

“Chiedo chiarimenti circa l’utilizzo dell’avanzo di Bilancio 2013”, il Sindaco rispondeva dando la parola alla dott.ssa PICCIRILLO, incaricata dell’ufficio finanziario, la quale chiariva che l’Ente avrebbe potuto utilizzare anche tutto l’avanzo perché lo stesso è reale, ma, a causa del Patto di Stabilità, più si utilizza l’avanzo più diventa difficile raggiungere l’obiettivo. La funzionaria precisava che ci sono degli utilizzi di avanzo che divengono poi “obbligatori” (come ad esempio € 70.000 previsti per l’ampliamento del cimitero), in quanto negli anni passati, per mero errore, la somma in bilancio era stata eliminata e pertanto doveva essere reinserita. Inoltre, sottolineava che € 18.000 rappresentavano economie restituite dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Dal momento che l’avanzo di € 544.633,09 del 2013 è stato dichiarato reale dalla funzionaria contabile, è lecito chiedere perché l’Amministrazione Comunale ed il Gruppo di Obiettivo Conca non si siano attivati anche per esercitare la prelazione sulla vendita Galdieri/Maddalena prevedendo nel Bilancio 2014 la relativa risorsa e pertanto ripristinando in bilancio la somma eliminata nel 2010.

E’ lecito chiedere inoltre in quale capitolo di bilancio sono confluiti gli introiti per la vendita dei lotti dell’area industriale?

E’ lecito chiedere anche per quale motivo si sia esercitato il diritto di prelazione SOLTANTO nei confronti del Sig. Antonio Simone?

Alla luce dei fatti ben documentati:

LA MAGGIORANZA DI ALBERICO DI SALVO MISTIFICA E TRAVISA LA REALTA’ DELLE COSE!

DOPO 6 ANNI DI AMMINISTRAZIONE ANCORA EMERGE UNA CHIARA INCOMPETENZA NELLA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA!

NOI CONTINUEREMO A LAVORARE PER IL CAMBIAMENTO DI CONCA DELLA CAMPANIA.

                                                                                                    

David SIMONE

Franco CALCE

Resoconto Consiglio Comunale del 20 marzo 2015.

resoconto consiglio comunale

 

 

 

La seduta ha inizio alle ore 16:15 circa.

Preliminarmente il Cons. Simone chiede di poter effettuare alcune comunicazioni urgenti, ai sensi dell’art. 54 del Regolamento del Consiglio Comunale.

Il Cons. Simone chiede se il Sindaco abbia adottato una decisione in merito ad una istanza depositata dal Gruppo Risolleviamo Conca per un contributo economico in favore di un cittadino di Conca. Il Sindaco risponde che tale istanza è stata trasmessa agli organi competenti. Il Gruppo Risolleviamo Conca ritiene che, in fase di elaborazione del bilancio, vada istituito un fondo di solidarietà. Il Sindaco sottolinea la necessità di prevedere un regolamento che disciplini la materia.

Il Cons. Simone, poi, sollecita una risposta in relazione ad una richiesta di chiarimenti, inviata in data 3 marzo 2015, con la quale il Gruppo Consiliare Risolleviamo Conca chiedeva di ottenere tutte le informazioni relative agli interventi in fase progettuale e realizzati riguardanti il sistema fognario di Piantoli e quello depurativo di Vezzara e Piantoli.
Il Sindaco dichiara che l’Ufficio tecnico sta redigendo una relazione che verrà trasmessa ai Consiglieri Calce e Simone.

Di seguito la discussione si concentra sulla missiva inviata a tutti i Consiglieri comunali, in data 9 marzo 2015, dal Sig. Carlo Gizzarelli, residente nella frazione Orchi (Lettera Carlo Gizzarelli).
Il Cons. Imbriglio evidenzia che nulla è stato fatto dall’Amministrazione per aumentare il livello di sicurezza stradale e pedonale. Invita il Sindaco ad installare i riduttori di velocità nei pressi della scuola di Conca.
Il Cons. D’Alessandro ritiene che i riduttori potrebbero essere d’intralcio alle ambulanze. Il Cons. Imbriglio sottolinea che non farà sconti a nessuno qualora dovesse capitare un incidente per la mancanza di dossi stradali.

L’adunanza, poi, affronta il problema riguardante la messa in sicurezza dell’edificio scolastico di Conca della Campania. Il Cons. Simone afferma che il Gruppo Risolleviamo Conca ha depositato una interrogazione in merito e sollecita una risposta in tempi rapidi (Interrogazione DANNI PLESSO SCOLASTICO).
Il Cons. Imbriglio chiede delucidazioni sulla ditta edile che ha eseguito i lavori e ritiene che l’incolumità degli alunni sia stata messa in grave pericolo.
Il Cons. Simone rende noto che nella giornata del 6 marzo 2015 il pulmino non ha prelevato gli studenti dalle loro abitazioni per il pericolo incombente ma inspiegabilmente il Sindaco non ha disposto la chiusura della scuola mettendo in pericolo la sicurezza dei bambini.
Il Sindaco si assume la responsabilità della mancata chiusura e sottolinea che l’Ufficio tecnico sta redigendo una relazione in merito a quanto accaduto.

Il Cons. Simone, nell’ambito dei lavori di efficientamento energetico degli edifici pubblici casa comunale – edificio polifunzionale Cave – edificio polifunzionale Vezzara per un importo di circa € 650.000,00, chiede se siano stati affidati lavori in subappalto. Il Sindaco afferma di non esserne a conoscenza ma si riserva di informarsi presso l’Ufficio tecnico comunale.
I Consiglieri Simone, Calce e Imbriglio chiedono di ottenere tutta la documentazione concernente la gara d’appalto. La richiesta viene annotata a verbale.

A seguito delle comunicazioni sopracitate, il Sindaco dispone la trattazione dell’unico punto all’ordine del giorno riguardante il rinnovo della gestione associata del servizio di segreteria comunale tra i Comuni di Conca della Campania e Galluccio.
Il Sindaco pone in votazione la proposta di delibera che viene approvata all’unanimità dei votanti.

La seduta è tolta alle 17:30 circa.

Conca della Campania. Evitata una tragedia. Crolla il tetto della scuola primaria.

Articolo pubblicato su http://www.caiazzorinasce.net il 7 marzo 2014.

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Tettoia dell’edificio scolastico spazzata via dalla furia del vento. Fortunatamente si è potuta evitare una disgrazia, grazie all’intervento dei genitori degli alunni che hanno preferito portarsi i figli a casa. Il cataclisma, che poteva dare luogo ad una vera e propria ecatombe, si è verificato nel primo pomeriggio, allorquando in località San Nicola del Comune di Conca della Campania, spirava un vento così potente da mettere a soqquadro l’intera zona nonché la tettoia dell’edificio scolastico che raggruppa le classi dell’asilo, elementari e medie. La copertura del plesso scolastico, realizzata con l’apposizione di lamiere già preconfezionate e non con le classiche tegole usate nel campo edile, venuta a contatto con la furia del vento è stata sbalzata al suolo, generato nei pressi della scuola un grosso boato avvertito da tutti i residenti. I pezzi di tettoia, sono precipitati sull’asfalto della strada creando problemi alla circolazione, così pure ai pedoni che hanno visto volare via parti di copertura. Non appena i genitori dei ragazzi si sono accorti che le condizioni climatiche peggioravano, si sono recati a scuola a prelevare i loro figli, questo ha consentito agli studenti di salvarsi dalla calamità naturale abbattutasi poco dopo sulla struttura scolastica. L’episodio ha fatto scattare l’intervento dei consiglieri d’opposizione David Simone, Franco Calce e Lelio Imbriglio che hanno dichiarato: “Siamo propensi a presentare un interrogazione al Sindaco Alberico Di Salvo e al Prefetto di Caserta, in quanto vogliamo fare chiarezza sulle responsabilità della ditta che ha eseguito i lavori e dei tecnici comunali che hanno collaudato l’opera edile. Auspichiamo che il primo cittadino, in futuro non si affidi nuovamente alla solita ditta che ha dimostrato poca professionalità. Ribadiamo, che ci attiveremo in tutti i modi per salvaguardare l’incolumità degli studenti di Conca della Campania”.

Resoconto Consiglio Comunale del 23 febbraio 2015.

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La seduta ha inizio alle ore 15:00 circa.

Il Sindaco apre la seduta e dispone la trattazione dei primi due punti all’ordine del giorno: approvazione dei verbali modificati nella seduta del 20 ottobre 2014 ed approvazione dei verbali relativi alla seduta del 15 dicembre 2014.
Il Sindaco pone in votazione le due proposte che vengono approvate all’unanimità dei votanti.

Successivamente il Cons. Simone chiede di poter effettuare una comunicazione urgente, ai sensi dell’art. 54 del Regolamento del Consiglio Comunale. Sottolinea di aver ricevuto in data 3 febbraio u.s. una lettera sottoscritta dall’Assessore Maurizio Maddalena ( Comunicazione Maurizio Maddalena ) in ordine alla richiesta di dimissioni formulata dai Consiglieri di opposizione.
Il Cons. Simone procede alla lettura di una nota di risposta alla comunicazione del Cons. Maddalena ( Nota Consiglieri Simone e Calce ). Evidenzia che il problema non riguarda soltanto la violazione dell’art. 78 comma 3 del Tuel ma ritiene che vi siano abbondantemente le condizioni per richiedere le dimissioni dell’Assessore Maddalena visto che lo stesso Maddalena ha rilasciato versioni diametralmente opposte in ordine alla sua effettiva condizione lavorativa.
Il Cons. Imbriglio legge una nota con la quale invita il Cons. Maddalena a rassegnare le dimissioni e rileva che tale atto sarebbe accolto senza clamore dalle opposizioni.
Il Cons. Calce osserva di non ritenersi un nemico politico del Cons. Maddalena. Ribadisce che l’Assessore deve dimettersi a causa del conflitto di interessi tra la sua attività lavorativa e la carica istituzionale che ricopre.

Il Cons. Simone, nell’esporre l’interrogazione relativa alla pubblica illuminazione, rileva che i lavori non sono stati ultimati.
Il Sindaco legge la risposta all’interrogazione e sottolinea che i lavori saranno terminati a breve.
Il Cons. Simone evidenzia che vi sono malfunzionamenti della pubblica illuminazione, ormai da anni, nei pressi dell’abitazione del Cons. Calce. Si augura che sia soltanto una coincidenza e spera che il problema venga risolto a breve.

Il Cons. Simone, nell’esporre l’interrogazione relativa alla all’IMU sui terreni agricoli, rileva che nulla è stato fatto per posticipare il pagamento. Chiarisce che tanti Comuni italiani hanno previsto il pagamento a fine marzo ed alcuni anche a giugno.
Il Sindaco ritiene che la normativa non consenta di procedere in tal senso.
Il Cons. Imbriglio sottolinea l’inutilità della Comunità Montana Monte Santa Croce in quanto risulta totalmente assente dal punto di vista politico ed amministrativo.

Il Sindaco propone di trattare congiuntamente i punti 5 e 6 (interrogazione “Castello feudale di Conca della Campania ed esercizio diritto di prelazione Castello feudale) iscritti all’ordine del giorno.
La proposta viene approvata all’unanimità dei votanti.
I Consiglieri di opposizione rappresentano che i fondi per l’acquisto del Castello erano stati stanziati dalla passata Amministrazione e depositano una nota dettagliata sull’argomento ( Nota Castello feudale ).
Il Sindaco ritiene che non ci siano le condizioni per poter esercitare il diritto di prelazione in quanto non vi sono le risorse economiche.
I Consiglieri di opposizione ritengono che il popolo di Conca verrà privato di un simbolo a causa dell’incapacità amministrativa della maggioranza. Sottolineano che i fondi erano stati stanziati e che con l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio 2010, nel compiere l’operazione di riaccertamento dei residui attivi e passivi, il responsabile finanziario dell’Amministrazione Di Salvo ha silenziosamente e inopinatamente eliminato lo stanziamento finalizzato all’acquisizione di buona parte del Castello. Infatti, dello stanziamento di € 175.995,82 è stato lasciato soltanto € 17.582,00.
Il Sindaco pone in votazione la proposta di delibera (NON procedere all’esercizio del diritto di prelazione relativo all’acquisto del Castello feudale) che viene approvata con il voto contrario dei Consiglieri di opposizione.

La seduta è tolta alle 18:00 circa.