Brevi considerazioni relative al manifesto del Gruppo Obiettivo Conca dal titolo “Comunicato Castello” affisso il 15 marzo 2015.

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Il Gruppo Obiettivo Conca, in risposta alle legittime critiche da noi avanzate con riferimento al mancato esercizio da parte dell’Amministrazione comunale del diritto di prelazione sul trasferimento delle altre due unità immobiliari del Castello feudale di Conca, ha bollato i Consiglieri del PRECEDENTE GRUPPO DI OPPOSIZIONE – targato Felice De Luca – come P r o v o c a t o r i  e gli attuali due Gruppi di Minoranza come M i s t i f i c a t o r i della realtà.

Inoltre, atteggiandosi a vittima, il Gruppo Obiettivo Conca “Bravo, Buono e Competente” è arrivato addirittura a prefigurare per noi un futuro ruolo di calunniatori nei confronti di qualcuno, pur di esercitare anche l’arte del “retro pensiero”.

Noi, stiano sereni i Consiglieri di Obiettivo Conca, al contrario di altri, possiamo affermare: non abbiamo necessità di comprare casa!

E non accettiamo lezioni di trasparenza da chi amministra i soldi pubblici in modo inefficiente e inefficace!

Ai Consiglieri di Obiettivo Conca chiediamo di attivarsi e impegnarsi concretamente affinché il nostro territorio possa RISOLLEVARSI.

NOI DOBBIAMO RISOLLEVARE CONCA perché negli ultimi 6 anni l’IMMOBILISMO TOTALE è stata una costante.

Quale “Obiettivo” ha centrato questa Amministrazione? Quali risultati ha raggiunto? La risposta è sotto gli occhi di tutta la cittadinanza.

Prima di confutare quanto insinuato e arzigogolato dal Gruppo Obiettivo Conca nel suo manifesto, desideriamo fare chiarezza:

Nel nostro Comune l’opposizione consiliare è costantemente esclusa dalle scelte per il paese, vedendosi bocciare, rigettare o semplicemente non considerare le proposte presentate. Veniamo dipinti come un NEMICO da combattere, contravvenendo ai normali principi del vivere civile. Con tale atteggiamento si va a minare l’intero istituto democratico, dal momento che non è il potere della maggioranza a costituire l’architrave della democrazia ma il rispetto quasi sacro della minoranza.

Non parliamo poi della scorrettezza nel rispondere in maniera evasiva e dopo vari solleciti alle tante interrogazioni e richieste di informazioni presentate dall’opposizione consiliare che spesso e volentieri vengono strumentalizzate e criticate da questa maggioranza.

Una maggioranza che, ribadiamo con forza, rappresenta la minoranza di Conca!

La questione è e rimane oggettiva: NON avete raccolto la maggioranza dei voti dei nostri concittadini!

Per quanto concerne il manifesto in parola che, per l’onestà che ci contraddistingue, qui appresso andiamo a confutare, diciamo subito che:

Il conto “del salumiere o della serva” esposto nel manifesto è esatto solo dal punto di vista numerico, in quanto il Comune, in persona del Sindaco pro tempore Geom. Domenico Cinquegrana (che era anche responsabile dell’Area Tecnica nonché responsabile dell’Area Finanziaria, come il nostro attuale Sindaco è Responsabile dell’Area Amministrativa nonché Responsabile dell’Area Finanziaria), in data 17/04/2009, con nota prot. 2185, riconosceva alla RAMBLA SAS, sulla base di un accordo transattivo intervenuto a seguito di una perizia commissionata nell’interesse dell’Ente e costata 3.417,58 euro, un credito di 74.523,68 a saldo di ogni diritto e pretesa per gli interventi di ristrutturazione ed a carattere igienico sanitario realizzati dalla società locataria.

Va però anche detto – e il Gruppo di Obiettivo Conca NON LO DICE O MEGLIO LO NASCONDE –  che l’importo di € 74.523,68 è stato liquidato alla RAMBLA sas, e per essa al cessionario del credito Sig. Antonio Simone, a seguito della Determinazione dell’Area Tecnica n. 81 del 27/05/2009 e che la liquidazione è stata imputata a carico degli oneri straordinari di gestione, come affermato anche dal Sindaco Sig. Alberico Di Salvo nel verbale di deliberazione n. 12 del 31/07/2009, essendo debito maturato negli anni precedenti, non costituente quindi, secondo la Corte dei Conti, debito fuori bilancio in quanto oggetto di una transazione.

Chiarita l’imputazione della spesa come sopra evidenziato si può affermare che:

L’incasso previsto per la vendita del Poliambulatorio di € 175.995,82 è stato un INCASSO EFFETTIVO di € 175.995,82 e, come si evince dal Contratto di C/Vendita stipulato in data 29/05/2009 rep. n. 6 dal Segretario pro-tempore tra il Comune e il Sig. Antonio Simone – persona fisica- e non quale rappresentante della “LA RAMBLA sas”, la tempistica è stata la seguente:

€  83.890,14 –    versati contestualmente alla stipula atto a mezzo assegno circolare;

€  74.523,68 –    versati al Tesoriere Comunale in data 28/05/2009 come da quietanza agli atti;

€  17.582,00 –    versati al tesoriere a garanzia offerta acquisto in data 23/12/2008.

per un TOTALE di € 175.992,82  

Tale importo risulta appostato nel BILANCIO DI PREVISIONE 2009 dell’Amministrazione Di Salvo:

Entrate titolo IV  codice 4014010 capitolo 1068- alienazione  poliambulatorio; 

Spese titolo II  codice  2100501 capitolo 3778- finalizzato per acquisto Castello;

All’importo di 175.995,82 devono essere detratte soltanto € 3.417,58 (costo perizia), con un residuo, quindi, di € 172.578,24

NOI  AFFERMIAMO – CONFORTATI DA DOCUMENTI ESISTENTI AGLI ATTI DEL COMUNE- CHE LA SOMMA IN BILANCIO SAREBBE STATA AMPIAMENTE SUFFICIENTE PER ESERCITARE IL DIRITTO DI PRELAZIONE.

Sennonché, l’Amministrazione DI SALVO, con l’approvazione del Rendiconto della Gestione Esercizio 2010, nel compiere l’operazione di riaccertamento dei residui attivi e passivi, ha silenziosamente e inopinatamente eliminato la maggior parte dell’importo stanziato per l’acquisto del Castello feudale ultramillenario di Conca, lasciando la modesta cifra di € 17.582,00.

Preme sottolineare, oltretutto, che le due unità immobiliari sulle quali l’Amministrazione Di Salvo ha deciso DI NON PROCEDERE all’esercizio del diritto di prelazione sono state acquistate rispettivamente al prezzo di € 83.520,00 e € 36.480,00. Anche volendo prendere per buone le affermazioni sbagliate ed infondate del Gruppo di Obiettivo Conca, secondo le quali residua la somma di € 88.054,56 dalla vendita dell’ex Poliambulatorio, è CHIARO ED EVIDENTE A TUTTI che una delle due unità immobiliari avrebbe potuto essere immediatamente acquisita. Giova ricordare che per l’acquisizione del Castello potevano essere utilizzati gli introiti derivanti dalle vendite dei lotti dell’area industriale ammontanti a circa € 130.000,00 (De Luca srl e “A”e“B” Impianti srl), effettuate dall’Amministrazione in cui il Consigliere Franco Calce ricopriva la carica di Vice Sindaco, e le risorse incassate dagli ulteriori lotti venduti dall’Amministrazione di Alberico Di Salvo (ditta artigiana individuale di Antonio Di Salvo).

 

In ordine all’aspetto politico della vicenda,  ci sembra lecito porre le seguenti domande:

L’Amministrazione Comunale era intenzionata ad acquisire il Castello?

Le dichiarazioni rese dal Sindaco Di Salvo nella seduta consiliare del 25/08/2014, riguardante la prelazione esercitata sulla vendita Galdieri/Simone, che qui si riportano, andavano in tale direzione:

Sono cinque anni (dal 2009) che stiamo valutando l’acquisizione del Castello. Con il proprietario della porzione di cui si tratta, avevamo già in corso delle trattative. RITENIAMO CHE QUEL CASTELLO DEBBA RIMANERE DI PROPRIETA’ PUBBLICA PERCHE’ SIMBOLO DI CONCA. Pochi di noi hanno avuto il piacere di visitarlo all’interno”.

Da una parte, il Sindaco affermava davanti al Consiglio comunale che il Castello doveva rimanere di proprietà pubblica e, dall’altra, taceva intenzionalmente i futuri propositi di non esercitare il diritto di prelazione!

Un comportamento ambiguo, contraddittorio e politicamente scorretto.

Da queste dichiarazioni traspariva un “impegno” all’acquisizione dell’immobile ed è logico pensare che il Sindaco sapesse della successiva vendita della parte più nobile del Castello con annesso giardino pensile. Ma sapeva anche di non avere più in Bilancio le risorse sufficienti per l’acquisto del Castello.

Perché le risorse destinate all’acquisto del Castello, inopinatamente fatte confluire nelle economie del Bilancio a far data dal 2010, come affermato nel manifesto di Obiettivo Conca, non sono state ripristinate in sede di approvazione del Bilancio di Previsione 2014, deliberato in data 20/10/2014, vale a dire ad appena due mesi dalla prelazione su Antonio Simone ?

Perché non è stato utilizzato parte dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2013 ammontante a ben € 544.633,09 per l’acquisto del Castello?

Alla domanda specifica proposta dal Consigliere David SIMONE in sede di approvazione del Bilancio 2014:

“Chiedo chiarimenti circa l’utilizzo dell’avanzo di Bilancio 2013”, il Sindaco rispondeva dando la parola alla dott.ssa PICCIRILLO, incaricata dell’ufficio finanziario, la quale chiariva che l’Ente avrebbe potuto utilizzare anche tutto l’avanzo perché lo stesso è reale, ma, a causa del Patto di Stabilità, più si utilizza l’avanzo più diventa difficile raggiungere l’obiettivo. La funzionaria precisava che ci sono degli utilizzi di avanzo che divengono poi “obbligatori” (come ad esempio € 70.000 previsti per l’ampliamento del cimitero), in quanto negli anni passati, per mero errore, la somma in bilancio era stata eliminata e pertanto doveva essere reinserita. Inoltre, sottolineava che € 18.000 rappresentavano economie restituite dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Dal momento che l’avanzo di € 544.633,09 del 2013 è stato dichiarato reale dalla funzionaria contabile, è lecito chiedere perché l’Amministrazione Comunale ed il Gruppo di Obiettivo Conca non si siano attivati anche per esercitare la prelazione sulla vendita Galdieri/Maddalena prevedendo nel Bilancio 2014 la relativa risorsa e pertanto ripristinando in bilancio la somma eliminata nel 2010.

E’ lecito chiedere inoltre in quale capitolo di bilancio sono confluiti gli introiti per la vendita dei lotti dell’area industriale?

E’ lecito chiedere anche per quale motivo si sia esercitato il diritto di prelazione SOLTANTO nei confronti del Sig. Antonio Simone?

Alla luce dei fatti ben documentati:

LA MAGGIORANZA DI ALBERICO DI SALVO MISTIFICA E TRAVISA LA REALTA’ DELLE COSE!

DOPO 6 ANNI DI AMMINISTRAZIONE ANCORA EMERGE UNA CHIARA INCOMPETENZA NELLA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA!

NOI CONTINUEREMO A LAVORARE PER IL CAMBIAMENTO DI CONCA DELLA CAMPANIA.

                                                                                                    

David SIMONE

Franco CALCE

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