Simone: devolvere i gettoni di presenza della prossima seduta di Consiglio comunale in favore dei Comuni colpiti dal sisma nel Centro Italia.

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“Credo che sia doveroso raccogliere l’invito del Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni italiani, On. Piero Fassino, e devolvere i gettoni di presenza della prossima seduta di Consiglio comunale in favore dei Comuni colpiti dal sisma nel Centro Italia. A tal proposito, ho chiesto di discutere una bozza di ordine del giorno (così come formulata dall’ANCI) nel prossimo Consiglio comunale.

Sono certo che il Sindaco e la maggioranza vorranno unirsi a noi ed approvare un ordine del giorno che ci consentirà di raccogliere un piccolo contributo da destinare ai nostri connazionali che sono stati colpiti dal terremoto”.

David SIMONE

Leggi l’ordine del giorno: Bozza_ODG_Solidarietà_Terremoto_Centro_Italia_

Simone: noi lavoriamo nell’interesse di Conca della Campania.

foto David Lucio SIMONE

Le affermazioni ed i giudizi espressi dal Sindaco pro tempore nella sua missiva del 20 giugno u.s. mi obbligano a chiarire alcuni aspetti che attengano al livello di democrazia a Conca della Campania.

Il fatto stesso di addebitare a codesto Gruppo consiliare di diffondere notizie non veritiere sarebbe meritevole di censura. Il Sindaco pro tempore, però, non si limita ad una pur grave mistificazione della realtà. Egli intende dare lezioni di comunicazione politica e di gestione dei rapporti istituzionali. Addirittura, con una notevole capacità di ribaltare e mistificare la realtà, afferma che il nostro Gruppo consiliare non tiene “nel giusto conto l’interesse della cittadinanza e l’immagine dell’ente”. Noi riteniamo che queste siano accuse e falsità che sono state scritte in modo gratuito e destituite di qualsiasi fondamento. Il Sindaco delle tasse, invece, ha dimostrato con i fatti di avere a cuore l’interesse della propria cittadinanza, basti ricordare soltanto alcuni dei suoi “successi” politici:

1. Aumento della tassa sui rifiuti (TARI);

2. Questione concernente il medico di base;

3. Mancanza d’acqua nell’intero territorio comunale per lunghissimi periodi (a titolo di esempio, cito l’emergenza idrica durata circa 20 giorni a Potete e 20 giorni a Piantoli);

4. Sperpero di denaro pubblico per il suo ufficio di Staff (questa rappresenta certamente la sua “ciliegina” sulla torta!);

5. Debito fuori bilancio per il pagamento dei servizi resi da alcune ditte locali in occasione dell’emergenza neve del 2012;

6. Calo demografico dovuto alla mancanza di politiche sociali che abbiano come fulcro la famiglia;

7. Malfunzionamento del wi-fi pubblico nelle piazze di Conca e Cave (non fruibile da svariati mesi) e, contrariamente da quanto promesso in campagna elettorale, la mancata installazione nelle altre piazze del Comune;

8. Immobilismo totale in ordine al completamento della zona PIP;

9. Nessun insediamento produttivo che possa creare nuovi posti di lavoro;

10. La questione del Castello feudale di Conca della Campania;

11. Il totale rigetto di qualsiasi proposta proveniente da questo Gruppo consiliare.

 

L’elenco potrebbe continuare all’infinito e siamo certi che l’elenco delle cose non fatte risulterebbe certamente più voluminoso.

Capisco che possa provocare un po’ di fastidio al Sindaco “dormiente” la nostra attiva e fattiva opposizione.

Se ne faccia una ragione.

La nostra voglia di fare e soprattutto cambiare la nostra amatissima cittadina ci ha spinto, ci spinge e ci spingerà ad incrementare a dismisura le nostre azioni politiche nell’unico ed esclusivo interesse di Conca e dei concani. La passione, la forza e la tenacia che sono alla base del nostro agire politico non si impantaneranno nell’inefficienza ed incapacità di questa Amministrazione.

Noi viviamo tra la gente e con la gente.

Agiamo e facciamo politica per la gente.

Questo è un dato di fatto incontestabile e non consentiremo a nessuno, e men che mai a lei, di affermare che a noi non stia a cuore l’interesse della cittadinanza.

Noi continueremo ad informare i cittadini in merito al nostro operato. La trasparenza è un dato imprescindibile per ogni amministratore pubblico. Noi abbiamo il dovere di comunicare ai cittadini cosa accade nella casa comunale.

Continueremo a farlo.

Il confronto politico, anche aspro e duro, è il sale della democrazia. Noi sentiamo pienamente la responsabilità di migliorare il nostro paese e lasciare ai nostri figli una Conca della Campania che sia all’altezza di poter competere alla pari con tutti gli altri Comuni del nostro comprensorio.

Tutto ciò forse a lei non interessa e la sua azione amministrativa ne è la prova lampante.

Noi stiamo facendo il massimo per il nostro paese e, stia sereno, Noi lo faremo.

Conca della Campania, 22 giugno 2016.

 

David Lucio SIMONE
Capogruppo di opposizione
Gruppo consiliare Risolleviamo Conca

Scarica la nota del Cons. David Lucio SIMONE: Nota del 22.06.2016 David Lucio SIMONE

Risposta del Cons. Calce alla nota del Sindaco relativa alla questione del medico di famiglia.

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Gruppo Consiliare Risolleviamo Conca

 

A tutti i Consiglieri comunali

e p.c. al dott. Mario DI BIASIO Commissario presso l’Asl di Caserta

SEDE

 

Oggetto: Risposta alla nota del Sindaco del 20 giugno 2016 avente ad oggetto la presenza presso altri Enti dei Consiglieri comunali in rappresentanza del Sindaco.

 

Le informazioni contenute nella nota del Sindaco indicata in oggetto rappresentano l’ennesima dimostrazione di un agire politico che intende “avvelenare i pozzi” del dibattito politico concano. Egli insinua ed addebita al sottoscritto alcuni fatti che non corrispondono alla verità ma che vengono enunciati in maniera imperativa e, oserei dire, manichea.

La mia storia politica è lì a dimostrare che ho sempre portato avanti il mio mandato istituzionale in maniera limpida e cristallina (l’attuale Sindaco pro tempore dovrebbe saperlo molto bene visto che egli svolgeva l’attività di dipendente comunale quando il sottoscritto era Vice-Sindaco).

Per quanto concerne la materia in oggetto, intendo sottolineare con forza e chiarezza che lo scrivente si è sempre adoperato e continuerà a farlo nell’esclusivo interesse dei propri concittadini. Le azioni politiche che vengono intraprese hanno sempre e soltanto lo scopo ultimo di garantire un miglioramento delle condizioni di vita dei concani.

Nello specifico, però, è bene chiarire che nulla osta ad un Consigliere comunale di interloquire con funzionari pubblici (nel caso di specie con il dott. Mario Di Biasio, subcommissario presso l’Asl di Caserta) se ad essi si sottopongono le problematiche del nostro territorio. Anzi, è un diritto/dovere dei rappresentanti eletti dal popolo.

Nel corso dell’incontro tenutosi con il dott. Di Biasio ho evidenziato quali erano le criticità che erano derivate a seguito del pensionamento del dott. Belmonte e della esclusione di circa 350 assistiti dalla platea del nuovo medico di base. Ho chiarito che la mia richiesta d’incontro era scaturita dalle innumerevoli ed incessanti lamentele che provenivano dai cittadini di Conca. Allo stesso modo ho specificato quale era la mia veste istituzionale (Consigliere di minoranza). Pertanto, non credo proprio che il dott. Di Biasio possa ritrovarsi nelle gravi affermazioni rilasciate dal Sindaco pro tempore.

Per i motivi summenzionati, credo che il Sindaco pro tempore abbia arditamente ed artificiosamente montato una storia che non ha alcun fondamento. La debolezza del teorema costruito ad arte da parte del Sig. Sindaco si evince anche e soprattutto dalla esposizione della detta questione. Come poteva delegarmi quando egli stesso si è affidato a terzi per poter incontrare il subcommisssario? Un Sindaco che non è neanche in grado di stabilire autonomamente un minimo contatto istituzionale ma che si deve far “annunciare” da altre persone per poter essere ricevuto. Da tutto ciò decade il suo impianto “accusatorio” nei miei confronti.

Il Sindaco pro tempore Alberico DI SALVO conosce molto bene qual è la verità. Difatti, alla fine dell’incontro, ed in maniera istituzionalmente collaborativa, ho telefonato al Sindaco per relazionargli l’esito della discussione avuta con il dott. Di Biasio.

Questi passaggi, però, il Sindaco pro tempore non li menziona nella sua nota. Egli non fa alcun cenno alla mia telefonata che testimonia ancora una volta la mia totale limpidezza e trasparenza. Tale telefonata, infatti, non era dovuta ma ho inteso farla proprio per l’alto senso istituzionale che mi appartiene. Nego con forza, quindi, e rispedisco al mittente le accuse di aver “propagandato” la mia visita in qualità di delegato del Sindaco.

Una cosa che, lo dico con estrema sincerità, mai avrei potuto fare ma soprattutto voluto fare. Il Sindaco pro tempore, infatti, conosce bene qual è il mio giudizio politico sulle sue capacità amministrative. Tengo molto al mio status di Consigliere di opposizione, in questo quadro politico, poiché la mia azione politica si distanza enormemente dall’agire politico-amministrativo di questa Amministrazione. Una Amministrazione che è rimasta inerme ed immobile e nulla ha fatto per risolvere il problema del medico di base a Conca. La mia correttezza, e quella del Capogruppo SIMONE, si può desumere anche dalla nota che è stata inviata al Sindaco per unire le forze unicamente ed esclusivamente per la risoluzione di questo problema. Una nota alla quale il Sindaco pro tempore non ha avuto neanche la decenza di rispondere.

Egli adesso afferma che “si sta occupando in prima persona” della faccenda del medico di base. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Egli ha costretto i nostri anziani a doversi iscrivere presso medici di altri Comuni con gravissimi disagi. Io ho agito in maniera fattiva soprattutto per tutelare queste persone.

Il Sindaco pro tempore, poi, non venga a darmi lezioni in ordine all’immagine dell’ente comunale o dell’interesse della cittadinanza. Egli non ha né i titoli né i meriti per poterlo fare. Nel contesto in questione nessuna “sterile corsa a chi arriva prima” è mai stata attuata. Difatti, il Sindaco pro tempore è rimasto “dormiente” per lunghi mesi nonostante fosse a conoscenza della questione del medico di base.

Per quanto concerne il livello del dibattito politico in corso ed i modi di comunicazione politica, ritengo che il Sindaco pro tempore si sia dilungato in merito a questioni che riguardano esclusivamente la nostra parte politica. Gli strumenti e la comunicazione della nostra attività politica non spettano a lui. Forse egli non pubblicizza la sua attività amministrativa perché non c’è nulla da pubblicizzare!

Noi non millantiamo proprio niente “pur di voler far vedere” (sic!) anche perché il confronto tra ciò che questo Gruppo consiliare ha partorito in termini di proposte, mozioni, interrogazioni, incontri coi cittadini e quant’altro non consente neanche al Sindaco pro tempore di poter effettuare una pur minima comparazione.

L’uso distorto delle parole e la falsità delle affermazioni rese dal Sindaco pro tempore mi costringono a diffidarlo dal perseguire lungo questo viatico (le querele non rientrano nel mio modo di concepire la politica). Come specificato in Consiglio comunale anche per altri episodi, non consentirò a nessuno di ledere la mia dignità ed onorabilità.

Allo stesso modo ribadisco la mia più totale abnegazione al mio mandato amministrativo e la mia più totale volontà ad adoperarmi su tutti i fronti per migliorare il mio paese.

 

                                                  Cons. Franco CALCE

Medico di base a Conca: incontro tra il dott. Mario Di Biasio, subcommissario dell’Asl Caserta, ed il Cons. Franco Calce.

DI BIASIO CALCE

Questa mattina il dott. Mario Di Biasio, subcommissario dell’Asl Caserta, ha incontrato il Cons. Franco Calce per discutere della problematica relativa al medico di base a Conca della Campania. Nel contesto dell´incontro, dopo un ampio confronto sulla situazione esistente, si è convenuto di addivenire ad una soluzione positiva che possa soddisfare le esigenze della nostra comunità.

Conca della Campania: il Sindaco Alberico Di Salvo predica male e razzola peggio! Attacco della minoranza consiliare alla maggioranza.

 

DAVID_SIMONE

Articolo pubblicato su http://www.caiazzorinasce.net il 15 febbraio 2016.

Rinnovo dell’ufficio di staff del Sindaco Alberico Di Salvo, il Consigliere d’opposizione David Simone del Comune di Conca della Campania, nel ribadire le presunte illegittimità, unitamente al collega Franco Calce ha preteso la trasmissione della loro nota di dissenso alla Procura della Corte dei Conti Regione Campania. “Il Sindaco predica male e razzola peggio. L’ufficio di staff è uno scandalo che grida vendetta”.

Questo il primo inciso dei Consiglieri Simone e Calce che hanno dato battaglia alla maggioranza del primo cittadino, nell’ambito della seduta di Consiglio Comunale tenutasi l’altro giorno. Per assolvere al loro compito di amministratori di minoranza, Simone e Calce hanno dichiarato la loro versione dei fatti, cosi da informare la collettività non presente all’assise comunale. “Un Consiglio comunale che è durato circa tre ore e che ci ha visto impegnati in uno scontro molto acceso con la maggioranza. Noi facenti parte dei Gruppi consiliari Risolleviamo Conca e Conca Possibile abbiamo reiterato le nostre accuse in merito al rinnovo dell’incarico del componente dell’Ufficio di staff. A tale proposito io ed il mio collega Calce ribadiamo e chiediamo: vogliamo sapere qual è il motivo che spinge il Sindaco a rinnovare il contratto al componente dell’ufficio di staff per un costo complessivo in due anni di circa 20.000,00 euro? Costi che, qualora il contratto venisse rinnovato per i prossimi tre anni, potrebbero pesare sulle casse comunali per circa 70,000 – 80,000 euro in cinque anni. Il Sindaco ha riferito che il componente dell’Ufficio di staff si limita ad individuare su internet le eventuali opportunità economiche di interesse per il Comune per poi trasmetterle all’Ufficio tecnico comunale. Sempre secondo il Sindaco questa attività merita di essere retribuita con circa 10.000,00 euro annuali per 12 ore di lavoro settimanali. Uno scandalo che grida vendetta. Uno sperpero di soldi pubblici ed un vero danno sociale per i concani. Tutto ciò a fronte di un Sindaco che ha disposto un aumento di 13.000,00 euro per le collaborazioni esterne ed ha stanziato solo 650,00 euro per il contrasto alla povertà! Un Sindaco che non dà risposte ai giovani disoccupati che sono costretti ad andare via da Conca. Un Sindaco che noi riteniamo non essere all’altezza delle sue responsabilità. Noi crediamo di poter amministrare in un modo più produttivo. E lo stiamo già dimostrando con i fatti”.

Nel concludere il loro intervento, i Consiglieri SIMONE, CALCE ed IMBRIGLIO hanno poi depositato una nota in merito alle illegittimità presenti nella delibera di Giunta che ha rinnovato l’Ufficio di staff per l’anno 2016 ed hanno preteso la trasmissione della stessa nota alla Procura della Corte dei Conti Regione Campania.

Brevi considerazioni relative al manifesto del Gruppo Obiettivo Conca dal titolo “Comunicato Castello” affisso il 15 marzo 2015.

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Il Gruppo Obiettivo Conca, in risposta alle legittime critiche da noi avanzate con riferimento al mancato esercizio da parte dell’Amministrazione comunale del diritto di prelazione sul trasferimento delle altre due unità immobiliari del Castello feudale di Conca, ha bollato i Consiglieri del PRECEDENTE GRUPPO DI OPPOSIZIONE – targato Felice De Luca – come P r o v o c a t o r i  e gli attuali due Gruppi di Minoranza come M i s t i f i c a t o r i della realtà.

Inoltre, atteggiandosi a vittima, il Gruppo Obiettivo Conca “Bravo, Buono e Competente” è arrivato addirittura a prefigurare per noi un futuro ruolo di calunniatori nei confronti di qualcuno, pur di esercitare anche l’arte del “retro pensiero”.

Noi, stiano sereni i Consiglieri di Obiettivo Conca, al contrario di altri, possiamo affermare: non abbiamo necessità di comprare casa!

E non accettiamo lezioni di trasparenza da chi amministra i soldi pubblici in modo inefficiente e inefficace!

Ai Consiglieri di Obiettivo Conca chiediamo di attivarsi e impegnarsi concretamente affinché il nostro territorio possa RISOLLEVARSI.

NOI DOBBIAMO RISOLLEVARE CONCA perché negli ultimi 6 anni l’IMMOBILISMO TOTALE è stata una costante.

Quale “Obiettivo” ha centrato questa Amministrazione? Quali risultati ha raggiunto? La risposta è sotto gli occhi di tutta la cittadinanza.

Prima di confutare quanto insinuato e arzigogolato dal Gruppo Obiettivo Conca nel suo manifesto, desideriamo fare chiarezza:

Nel nostro Comune l’opposizione consiliare è costantemente esclusa dalle scelte per il paese, vedendosi bocciare, rigettare o semplicemente non considerare le proposte presentate. Veniamo dipinti come un NEMICO da combattere, contravvenendo ai normali principi del vivere civile. Con tale atteggiamento si va a minare l’intero istituto democratico, dal momento che non è il potere della maggioranza a costituire l’architrave della democrazia ma il rispetto quasi sacro della minoranza.

Non parliamo poi della scorrettezza nel rispondere in maniera evasiva e dopo vari solleciti alle tante interrogazioni e richieste di informazioni presentate dall’opposizione consiliare che spesso e volentieri vengono strumentalizzate e criticate da questa maggioranza.

Una maggioranza che, ribadiamo con forza, rappresenta la minoranza di Conca!

La questione è e rimane oggettiva: NON avete raccolto la maggioranza dei voti dei nostri concittadini!

Per quanto concerne il manifesto in parola che, per l’onestà che ci contraddistingue, qui appresso andiamo a confutare, diciamo subito che:

Il conto “del salumiere o della serva” esposto nel manifesto è esatto solo dal punto di vista numerico, in quanto il Comune, in persona del Sindaco pro tempore Geom. Domenico Cinquegrana (che era anche responsabile dell’Area Tecnica nonché responsabile dell’Area Finanziaria, come il nostro attuale Sindaco è Responsabile dell’Area Amministrativa nonché Responsabile dell’Area Finanziaria), in data 17/04/2009, con nota prot. 2185, riconosceva alla RAMBLA SAS, sulla base di un accordo transattivo intervenuto a seguito di una perizia commissionata nell’interesse dell’Ente e costata 3.417,58 euro, un credito di 74.523,68 a saldo di ogni diritto e pretesa per gli interventi di ristrutturazione ed a carattere igienico sanitario realizzati dalla società locataria.

Va però anche detto – e il Gruppo di Obiettivo Conca NON LO DICE O MEGLIO LO NASCONDE –  che l’importo di € 74.523,68 è stato liquidato alla RAMBLA sas, e per essa al cessionario del credito Sig. Antonio Simone, a seguito della Determinazione dell’Area Tecnica n. 81 del 27/05/2009 e che la liquidazione è stata imputata a carico degli oneri straordinari di gestione, come affermato anche dal Sindaco Sig. Alberico Di Salvo nel verbale di deliberazione n. 12 del 31/07/2009, essendo debito maturato negli anni precedenti, non costituente quindi, secondo la Corte dei Conti, debito fuori bilancio in quanto oggetto di una transazione.

Chiarita l’imputazione della spesa come sopra evidenziato si può affermare che:

L’incasso previsto per la vendita del Poliambulatorio di € 175.995,82 è stato un INCASSO EFFETTIVO di € 175.995,82 e, come si evince dal Contratto di C/Vendita stipulato in data 29/05/2009 rep. n. 6 dal Segretario pro-tempore tra il Comune e il Sig. Antonio Simone – persona fisica- e non quale rappresentante della “LA RAMBLA sas”, la tempistica è stata la seguente:

€  83.890,14 –    versati contestualmente alla stipula atto a mezzo assegno circolare;

€  74.523,68 –    versati al Tesoriere Comunale in data 28/05/2009 come da quietanza agli atti;

€  17.582,00 –    versati al tesoriere a garanzia offerta acquisto in data 23/12/2008.

per un TOTALE di € 175.992,82  

Tale importo risulta appostato nel BILANCIO DI PREVISIONE 2009 dell’Amministrazione Di Salvo:

Entrate titolo IV  codice 4014010 capitolo 1068- alienazione  poliambulatorio; 

Spese titolo II  codice  2100501 capitolo 3778- finalizzato per acquisto Castello;

All’importo di 175.995,82 devono essere detratte soltanto € 3.417,58 (costo perizia), con un residuo, quindi, di € 172.578,24

NOI  AFFERMIAMO – CONFORTATI DA DOCUMENTI ESISTENTI AGLI ATTI DEL COMUNE- CHE LA SOMMA IN BILANCIO SAREBBE STATA AMPIAMENTE SUFFICIENTE PER ESERCITARE IL DIRITTO DI PRELAZIONE.

Sennonché, l’Amministrazione DI SALVO, con l’approvazione del Rendiconto della Gestione Esercizio 2010, nel compiere l’operazione di riaccertamento dei residui attivi e passivi, ha silenziosamente e inopinatamente eliminato la maggior parte dell’importo stanziato per l’acquisto del Castello feudale ultramillenario di Conca, lasciando la modesta cifra di € 17.582,00.

Preme sottolineare, oltretutto, che le due unità immobiliari sulle quali l’Amministrazione Di Salvo ha deciso DI NON PROCEDERE all’esercizio del diritto di prelazione sono state acquistate rispettivamente al prezzo di € 83.520,00 e € 36.480,00. Anche volendo prendere per buone le affermazioni sbagliate ed infondate del Gruppo di Obiettivo Conca, secondo le quali residua la somma di € 88.054,56 dalla vendita dell’ex Poliambulatorio, è CHIARO ED EVIDENTE A TUTTI che una delle due unità immobiliari avrebbe potuto essere immediatamente acquisita. Giova ricordare che per l’acquisizione del Castello potevano essere utilizzati gli introiti derivanti dalle vendite dei lotti dell’area industriale ammontanti a circa € 130.000,00 (De Luca srl e “A”e“B” Impianti srl), effettuate dall’Amministrazione in cui il Consigliere Franco Calce ricopriva la carica di Vice Sindaco, e le risorse incassate dagli ulteriori lotti venduti dall’Amministrazione di Alberico Di Salvo (ditta artigiana individuale di Antonio Di Salvo).

 

In ordine all’aspetto politico della vicenda,  ci sembra lecito porre le seguenti domande:

L’Amministrazione Comunale era intenzionata ad acquisire il Castello?

Le dichiarazioni rese dal Sindaco Di Salvo nella seduta consiliare del 25/08/2014, riguardante la prelazione esercitata sulla vendita Galdieri/Simone, che qui si riportano, andavano in tale direzione:

Sono cinque anni (dal 2009) che stiamo valutando l’acquisizione del Castello. Con il proprietario della porzione di cui si tratta, avevamo già in corso delle trattative. RITENIAMO CHE QUEL CASTELLO DEBBA RIMANERE DI PROPRIETA’ PUBBLICA PERCHE’ SIMBOLO DI CONCA. Pochi di noi hanno avuto il piacere di visitarlo all’interno”.

Da una parte, il Sindaco affermava davanti al Consiglio comunale che il Castello doveva rimanere di proprietà pubblica e, dall’altra, taceva intenzionalmente i futuri propositi di non esercitare il diritto di prelazione!

Un comportamento ambiguo, contraddittorio e politicamente scorretto.

Da queste dichiarazioni traspariva un “impegno” all’acquisizione dell’immobile ed è logico pensare che il Sindaco sapesse della successiva vendita della parte più nobile del Castello con annesso giardino pensile. Ma sapeva anche di non avere più in Bilancio le risorse sufficienti per l’acquisto del Castello.

Perché le risorse destinate all’acquisto del Castello, inopinatamente fatte confluire nelle economie del Bilancio a far data dal 2010, come affermato nel manifesto di Obiettivo Conca, non sono state ripristinate in sede di approvazione del Bilancio di Previsione 2014, deliberato in data 20/10/2014, vale a dire ad appena due mesi dalla prelazione su Antonio Simone ?

Perché non è stato utilizzato parte dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2013 ammontante a ben € 544.633,09 per l’acquisto del Castello?

Alla domanda specifica proposta dal Consigliere David SIMONE in sede di approvazione del Bilancio 2014:

“Chiedo chiarimenti circa l’utilizzo dell’avanzo di Bilancio 2013”, il Sindaco rispondeva dando la parola alla dott.ssa PICCIRILLO, incaricata dell’ufficio finanziario, la quale chiariva che l’Ente avrebbe potuto utilizzare anche tutto l’avanzo perché lo stesso è reale, ma, a causa del Patto di Stabilità, più si utilizza l’avanzo più diventa difficile raggiungere l’obiettivo. La funzionaria precisava che ci sono degli utilizzi di avanzo che divengono poi “obbligatori” (come ad esempio € 70.000 previsti per l’ampliamento del cimitero), in quanto negli anni passati, per mero errore, la somma in bilancio era stata eliminata e pertanto doveva essere reinserita. Inoltre, sottolineava che € 18.000 rappresentavano economie restituite dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Dal momento che l’avanzo di € 544.633,09 del 2013 è stato dichiarato reale dalla funzionaria contabile, è lecito chiedere perché l’Amministrazione Comunale ed il Gruppo di Obiettivo Conca non si siano attivati anche per esercitare la prelazione sulla vendita Galdieri/Maddalena prevedendo nel Bilancio 2014 la relativa risorsa e pertanto ripristinando in bilancio la somma eliminata nel 2010.

E’ lecito chiedere inoltre in quale capitolo di bilancio sono confluiti gli introiti per la vendita dei lotti dell’area industriale?

E’ lecito chiedere anche per quale motivo si sia esercitato il diritto di prelazione SOLTANTO nei confronti del Sig. Antonio Simone?

Alla luce dei fatti ben documentati:

LA MAGGIORANZA DI ALBERICO DI SALVO MISTIFICA E TRAVISA LA REALTA’ DELLE COSE!

DOPO 6 ANNI DI AMMINISTRAZIONE ANCORA EMERGE UNA CHIARA INCOMPETENZA NELLA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA!

NOI CONTINUEREMO A LAVORARE PER IL CAMBIAMENTO DI CONCA DELLA CAMPANIA.

                                                                                                    

David SIMONE

Franco CALCE